Indebite pressioni

3 dicembre 2008

E’ scontro tra Onu e Vaticano. La Santa Sede boccia, con decisione, il progetto di una depenalizzazione universale dell’omosessualità. Un’iniziativa presa dalla presidenza di turno francese dell’Unione europea, e accolta da tutti i 27 Paesi della Ue. Immediato il “no” della Santa Sede: “Gli stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come ‘matrimonio’ – dice monsignor Celestino Migliore – verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni.

Propongo la penalizzazione di chi non pratica usura, contrabbando, truffa, violenza sessuale, e, dulcis in fundo, per aumentare l’ottimismo patrio, evasione fiscale (in questo settore tocca ammettere che l’Italia è già molto avanti). Pensiamo alle discriminanti pressioni subite dai soggetti che esercitano queste antiche attività da parte di anacronistici moralisti, solitamente di sinistra e perciò sospetti di omosessualità, che tanto ingiustificatamente quanto ostinatamente non perdono occasione per dimenticare i fondamenti del cristiano amore che tutto abbraccia!
Guardiamo al futuro con l’occhio storico di hegeliana memoria. L’usura dei tempi medioevali ha dato origine all’odierno sistema bancario e finanziario. Truffa, contrabbando ed evasione sono stati i primi vagiti delle stupefacenti leggi del mercato. Che dire poi della violenza? Con tutto l’edificio hobbesiano cui ha dato origine non potremmo che essere grati a chi ha dato il là a tanto pensiero. Solo la mancanza di una visione prospettica non fa vedere come nella Storia ciò che in un momento sembra abominevole, in un altro periodo volge in bene, la chiamano eterogenesi dei fini! Liberiamo queste energie soppresse e rimaniamo fiduciosi di vedere i frutti dello spaccio e distorsione sistematica del pensiero cristiano e non solo. Oggi abbiamo una visione negativa, sarà sicuramente colpa della crisi finanziaria, ma chissà quali magnifiche sorti e progressive stiamo sopprimendo con le nostre assurde regole della famigerata civile convivenza.

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Autore: Antonio

Potevo nascere ovunque ma solo nel mio Salento potevo venire al mondo, da generazioni di contadini che hanno lasciato le loro impronte tra gli alberi di ulivo.

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