Il mezzo secolo brevissimo in Italia

Anni ’50, ottimismo spaventato e temperato dai ricordi della guerra che operavano un ‘correttore’ alla naturale espansività dell’uomo.
Anni ’60, la memoria vacilla e l’ottimismo perde i freni, a fine decennio la disponibilità di beni materiali non basta a soddisfare le esigenze di espansione culturale, il calderone esplode e il privato diventa politico.
Anni ’70, le richieste si estremizzano senza ottenere risultati solidi, il fallimento si riflette sulle richieste di espansione culturale e sulla politica che dovrebbe elaborarle.
Anni ’80, scellerata e idiota rimozione della politica, anche dal pubblico.
Anni ’90 fino a inizio del nuovo millennio, consolidamento della rimozione cominciata nel decennio precedente, rovesciamento dello slogan degli anni della contestazione, il politico è privato e un ruminante se lo è messo in tasca!

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Autore: Antonio

Potevo nascere ovunque ma solo nel mio Salento potevo venire al mondo, da generazioni di contadini che hanno lasciato le loro impronte tra gli alberi di ulivo.

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