Dodici mesi

Sono quasi dodici mesi che prendo un po’ di spazio nella rete con questo blog. Mi sono divertito ad ‘abitare’ questo strano posto, dove mi pare che il ‘monologo collettivo’ di cui parla Umberto Galimberti in Psiche e Techne trova il suo pieno compimento.
Non è il mio mondo, di solito amo dialogare guardando in viso i miei interlocutori e scrivere per un blog senza uno scambio non è che un esercizio, forse utile a fissare bene le idee, a tentare di renderle chiare anche a sé stessi ma questo posso tranquillamente farlo senza l’illusione di una connessione che tra l’altro, devo ammettere onestamente, non sono capace di attivare.
Tutto sommato sono contento di aver tenuto questa sorta di diario, anche se ancora non mi è chiaro il motivo.
Grazie ai pochi lettori, sicuramente meno di venticinque!

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Autore: Antonio

Potevo nascere ovunque ma solo nel mio Salento potevo venire al mondo, da generazioni di contadini che hanno lasciato le loro impronte tra gli alberi di ulivo.

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