Nelle mani

Ho comprato la mia crocifissione per trenta denari
solo perché tu mi abbracciassi.
Ho scambiato il vento con le paure
per farne una casa di specchi
dove il tradimento potesse perdersi.
Dalla luna ho urlato il nome di Dio
perché il suo volto mi bruciasse l’anima
e ho preso a pugni uno sconosciuto per inchiodarlo
alle distanze che non ho colmato.
Sul tetto del mondo ho costruito una ruota panoramica
perché il tempo girasse intorno al suo cardine.

Ho accecato mio figlio in un giorno di pioggia
perché le sue lacrime non mi addolorassero.
Sono partito in guerra ad ogni solstizio dei desideri
e ho fatto ritorno vent’anni prima
per assassinare mia madre e risparmiarle l’ultimo dolore.
Ho offerto olocausti di parole per ingannare l’angelo
che doveva fermare la mia mano.
Mi sono nutrito di fede rivoluzionaria
per passare secoli e secoli davanti ad un televisore
perché il mondo mi sembrasse più vero.
Ho amato i poeti che donano il dolore che non si ricorda
e ho viaggiato altri mondi per sedermi
davanti al fuoco in compagnia dei miei fantasmi.

Ho preso lezioni dal silenzio,
quando il cielo si srotola, tappeto di tempo,
e mi scorgo a disegnare nuvole su una tela strappata
per raccontare milioni di anni migliori
e leggere le storie degli uomini
nelle mani nodose di una donna
che ha cullato l’apocalisse
e uno strazio di vite in attesa.

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Autore: Antonio

Potevo nascere ovunque ma solo nel mio Salento potevo venire al mondo, da generazioni di contadini che hanno lasciato le loro impronte tra gli alberi di ulivo.

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