Le leggi son

Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?
Se lo chiedeva Dante Alighieri nel Purgatorio.
Oggi c’è una buona notizia, in un paese dove la politica è in mano a personaggi pavidi, nel migliore dei casi incapaci di guardare oltre il proprio miserabilissimo naso in tema di diritti civili, la Corte di Cassazione sancisce che “La convivente ha gli stessi diritti di una moglie” e che occorre “Risarcire anche la famiglia di fatto”. (La Repubblica)
Sia il tribunale che la corte d’appello di Milano avevano riconosciuto lo stesso principio.

Questo non significa che laddove la politica (ovvero potere legislativo e potere esecutivo) non c’è subentra il potere giudiziario, come potrebbe concludere qualche imbecille, ma che lo spirito delle leggi presenti, e solo a quelle possono attenersi i giudici, già contempla principi che non possono essere ignorati.

E’ un passo, un piccolo passo che ne chiede altri dalla politica ma chiudendo con un’altra celebre citazione viene da dire “eppur si muove”.

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Autore: Antonio

Potevo nascere ovunque ma solo nel mio Salento potevo venire al mondo, da generazioni di contadini che hanno lasciato le loro impronte tra gli alberi di ulivo.

6 thoughts on “Le leggi son”

  1. Mi sembra un bel passo avanti, se pensiamo all'oscurantismo in cui viviamo da secoli, causa la chiesa cattolica.
    Speriamo che si prosegua su questa strada ….
    Ciao e buona giornata!
    Lara

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