lo spread dell’anima

ansa

teniamoci pronti a salpare per un nuovo mare
che il nostro esonda cadaveri e fumo di carne rancida,
dove il sole tramonta non si fanno più affari,
la televisione trasmette bagliori di albe sintetiche
– in alto i cuori, ogni specchio è stato rotto
e le notizie arrivano sempre da un altrove
per edificare il carattere e favorire la digestione
in questi tempi di malumore,
la notizia più attesa è un rantolo di indignazione
per tornare assolti agli impegni quotidiani

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Autore: Antonio

Potevo nascere ovunque ma solo nel mio Salento potevo venire al mondo, da generazioni di contadini che hanno lasciato le loro impronte tra gli alberi di ulivo.

6 thoughts on “lo spread dell’anima”

  1. I fatti che caratterizzano una società sono velocemente dimenticati, ma il costume di una società è sempre lì a ricordarci chi siamo veramente.

  2. Da questo post riprendo il testo di Fausto Melluso, io non aggiungerò altro:

    Sul lato militare ci sarebbe da temere seriamente per la nostra sicurezza nazionale, se è così che controlliamo le nostre coste. Se fosse vero quel che ha detto il sindaco Nicolini, cioè che visti i recenti sbarchi nella Sicilia orientale si siano spostati là i mezzi per pattugliare, allora sarebbero in tanti a doversi assumere delle responsabilità per quel che è successo. Ministro in testa. Quanto alle imbarcazioni civili c'è da conoscere, come ha giustamente detto la Nicolini, tutte le vicissitudini che hanno trascorso in passato i pescherecci che hanno deciso di soccorrere i barconi dei migranti.

    È a conoscenza il ministro Alfano dei pescatori che, per aver soccorso una nave in difficoltà, si sono trovati sotto processo per reati legati al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina? È a conoscenza dei tanti pescatori che hanno danneggiato la loro barca per portare in salvo i migranti e poi hanno atteso anni per ottenere l'indennizzo cui hanno diritto per riparare la barca? È a conoscenza il Ministro Alfano dei sequestri prolungati alle imbarcazioni dei pescatori che hanno soccorso i migranti disposti dalle autorità giudiziarie? Penso di no, perché se sapesse quanto male si è comportato lo Stato con i pescatori che hanno coraggiosamente salvato migranti in mare, metterebbe in conto che è del tutto plausibile che qualcuno, non volendo rischiare di mettere la propria attività in ginocchio, abbia voltato la testa dall'altra parte, magari solo perché riteneva che il pericolo non fosse così imminente e quella barca in qualche modo sarebbe giunta a riva.

    Gli italiani saranno pure eroi, ma certo lo Stato in questi anni non ha incentivato l'eroismo. Le responsabilità di questa tragedia, che è tutto tranne una fatalità, sono tutte legate alle scelte di politica migratoria che abbiamo fatto, spendendo i nostri soldi in agenzie come Frontex anziché investirli in strumenti che potessero prevenire episodi del genere. Perché in fondo, in aperta contraddizione con la realtà fattuale, agiamo come se fosse vero che essere “umani” con chi arriva determinerebbe un'invasione. Mentre è chiaro che le dinamiche migratorie non vengono affatto influenzate dalle scelte di politica interna, tanto più per un paese come l'italia che è ormai un paese di transito per la stragrande maggioranza dei migranti, e presto anche per la stragrande maggioranza degli italiani.

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